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JOP (JOINT VENTURE PROGRAMME) FACILITY 2
Realizzazione di Joint Ventures nei Paesi P.E.C.O (Europa Centro-Orientale,
ex Urss, Mongolia)
Soggetti beneficiari
Imprese industriali, commerciali e di servizi (purché non si tratti di
investimenti puramente finanziari o commerciali) ; associazioni di PMI
; Joint-Venture esistenti nei Paesi P.E.C.O. che intendano espandersi,
diversificare e svilupparsi significativamente. Il settore della concessione
dei crediti bancari è esplicitamente escluso. N.B. Sono considerati soggetti
beneficiari anche le imprese locali partecipate per il 100% da un'impresa
comunitaria purché quest'ultima dimostri di non avere trovato partner
adeguati per lo sviluppo di una nuova azienda.
Limiti dimensionali
Non sono ammesse le grandi imprese multinazionali. Le aziende italiane
devono rispondere ai seguenti requisiti : immobilizzazioni nette non superiori
a 150 milioni di ECU ; numero di dipendenti non superiore a 1.000 ; non
essere possedute per più di ¼ da grandi aziende. La Joint-Venture non
deve avere immobilizzazioni nette superiori a 20 milioni di ECU. Il 75%
del capitale sociale della Joint-Venture deve essere detenuto, direttamente
o indirettamente, dai partners dell'Unione Europea e dei Paesi P.E.C.O.
Elenco Paesi P.E.C.O. Si dividono in due categorie 1. Paesi Phare : Albania,
Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Macedonia, Polonia,
Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria. 2. Paesi Tacis
: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kyrghyzistan,
Moldavia, Mongolia, Federazione Russa, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina,
Uzbekistan. Iniziative ammesse Tutte le attività preparatorie alla realizzazione,
diversificazione o espansione di una Joint Venture in uno dei Paesi dell'area
P.E.C.O. In particolare l'intervento intende sostenere la preparazione
dello studio di prefattibilità (1) e dello studio di fattibilità (2) relativi
al raggiungimento dei seguenti obiettivi : creazione di Joint-Venture
Companies (JVC) ; creazione di Joint-Venture Agreements (JVA), aventi
un carattere meno permanente rispetto alle JVC, finalizzati alla cooperazione
; creazione di Joint-Venture Production & Marketing -Agreements (JPMA).
1. Studio di prefattibilità : ciò che è utile ad individuare i potenziali
partner e/o addivenire alla stipula di una lettera di intenti. 2.
Studio di fattibilità
: ciò che è utile ad individuare l'effettiva fattibilità del progetto
operativo.
Spese ammissibili
Riferibili allo studio di prefattibilità Trasferte e soggiorno nei Paesi
prescelti da parte dello staff del beneficiario, inclusi esperti e consulenti
appositamente incaricati dal beneficiario ; interpretariato e traduzioni.
Riferibili allo studio di fattibilità Giornate di trasferta del personale
del/dei partner o della Joint-Venture (non più del 50% del contributo
comunitario accordato) ; valutazioni dell'affidabilità dei potenziali
partner ; perizie ed auditing (revisione contabile) ; ricerche di mercato
; preparazione di un business-plan ; progettazione ed installazione di
impianti pilota ; consulenze esterne (con alcune limitazioni) ; trasferte
e soggiorno ; interpretariato e traduzioni. Spese non ammissibili Non
sono ammissibili i costi indiretti.
Agevolazione finanziarie
Le tipologie di intervento agevolato sono due. Per lo STUDIO DI PREFATTIBILITA'
Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute, per un ammontare
massimo di 10.000 ECU. Per lo studio DI FATTIBILITA' Finanziamento fino
al 50% dei costi ammessi per un ammontare massimo di 250.000 ECU (comprese
le spese sostenute per lo studio di prefattibilità). Qualora il partner
europeo comunichi entro 12 mesi dal termine dello studio di fattibilità
la decisione di COSTITUIRE la Joint-Venture, il finanziamento può essere
convertito in un contributo a fondo perduto. In tal caso il beneficiario
può richiedere un contributo anche sul rimanente 50% dei costi ammessi.
Qualora la Joint-Venture NON venga costituita si delineano due differenti
situazioni : 1. se lo studio di fattibilità è stato depositato presso
l'Unione Europea il finanziamento concesso può essere trasformato in contributo
a fondo perduto; 2. se lo studio di fattibilità non è stato depositato
presso l'Unione Europea resta il finanziamento a tasso agevolato.
Tempi Dai 3 ai 5 mesi.
Note
L'esame dei progetti viene effettuato in base a tre criteri fondamentali
: la valutazione della prevista economicità dell'investimento ; la qualità
dei promotori (priorità alle PMI e alle loro associazioni) ; il contributo
allo sviluppo (occupazionale, tecnologico, economico, sociale) del Paese
ospitante. Attualmente non operativa. Informazioni più approfondite
Agevolazioni
Ministeriali
Agevolazioni
Europee
Agevolazioni
Regionali
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217 - 00196 Roma (Italia)
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